Il museo archeologico prenestino è uno degli esempi della sovrapposizione storica, e architettonica, di cui l'Italia abbonda. Tutto poggia sull'antica Preneste la cui fondazione si perde nel mito, fino ad arrivare alla fiera resistenza contro i Romani con i suoi alleati della Lega Latina. Grazie alla sua posizione strategica, dominante la Valle del Sacco, questa città potè fiorire nei commerci; tanta ricchezza confluì, poi, nella costruzione del santuario della Fortuna Primigenia, vero capolavoro di epoca repubblicana. Le ipotesi di ricostruzione mostrano la grandiosità di questa opera che nel corso dei secoli ha attirato l'attenzione di artisti e architetti, ispirando altre costruzioni in tutto il mondo. Sui resti del Santuario nell'XI secolo fu edificato un primo palazzo che deve il suo nome ai primi proprietari, i Colonna, a cui subentrarono i Barberini nrl 1630. A questa potente famiglia è da ascrivere l'attuale sistemazione del complesso, nel quale trova la sua collocazione, fin dal 1956, il museo vero e proprio. Sempre i Barberini sistemarono in queste sale il meraviglioso mosaico del Nilo, capolavoro assoluto dell'arte ellenistica. Soltanto per quest'opera andrebbe la pena di fare un salto a Palestrina, cittadina che si vanta di aver dato i natali, fra l'altro a Lucio Cornelio Silla, politico romano, papa Bonifacio VIII, e Giovanni Luigi detto da Palestrina sommo musicista.
Not really well organised
Intersting
Bellissimi posti, bel museo
Gestione esemplare - museo molto bello e curato: 5€ davvero ben spesi! Il mosaico del Nilo è bellissimo e ben valorizzato. PS: il tempio merita che scendiate fino in fondo!
Contiene dei reperti dell'antica Roma (età imperiale e repubblicana) unici e dal valore incommensurabile. La struttura insiste su un criptoportico sensazionale! Un autentico gioiello di architettura romana. Pregevoli anche le opere di riutilizzo tardo medioevali
Fantastic Nile mosaic
Il museo allestito nel Palazzo Barberini, costruito sulla sommità del santuario della Fortuna Primigenia del II sec. a.C., ospita cippi, busti, basi funerarie, statue e oggetti di uso quotidiano. Una sala è dedicata al "Mosaico del Nilo" della fine del II sec. a.C., uno dei più grandi mosaici ellenistici con scene egiziane, proveniente sempre dal Santuario della Fortuna Primigenia. Da vedere.
La vera perla di Palestrina è il sul museo. Un Must consigliatissimo! E poi la cordialità del personale. Bravi!!!
La cosa più interessante sono certamente i bei mosaici, una volta nel foro dove oggi c'è la piazza con la Cattedrale, tra cui quello dell'inondazione del Nilo. Consiglio di utilizzare i pannelli informativi sparsi nelle sale, che sono ben fatti e danno informazioni utili e non troppo prolisse, soprattutto sul mosaico.
Da non dimenticare il criptoportico inferiore, che sembra chiuso perché qualche custode ha la bella idea di chiudersi dentro, così che chi passa non sia tentato di disturbare, ma che invece è aperto e merita una vista anche solo per le grandiose strutture (oltre a una curiosissima raffigurazione di un "concorso di bellezza" di epoca romana).
ho letto molte recensioni sul museo, che altro dire?
effettivamente sembra incredibile che non venga adeguatamente pubblicizzato
(del resto con tutto quello che c'è in roma, a tivoli, ostia antica ecc, ci vorrebbe molto piu' del normale tempo che un turista ha a disposizione per vederne una gran parte!!)
invito comunque, romani e non a programmarci una visita, inoltre la citta di palestrina è piena altri luoghi da visitare (casa di pierluigi, santuario della fortuna primigenia, ecc. e di buoni ristoranti,
Noi non abbiamo potuto usufruire di una guida ma due delle signore che controllano le sale nel museo (Giulia e Giuseppina) sono prodighe di informazioni e col sorriso sulle labbra, molto interessante il mosaico con la piena del nilo e nella teca un anello (detto di carvillo) in lamina stampata a forma di castone ovale, con inserita una gemma di cristallo taglio cabochon.
da non sottovalutare il panorama a 180 gradi dalla vela di calatrava, ai monti lepini, il mare e la valle del sacco,
Very interesting and well organized exhibition and a marvellous view.