Luogo particolarissimo. Molto commovente. Il lenzuolo con il diario della proprietaria - contadina è ancora più commovente del resto. Nelle vicinanze santuario de La Verna.
Curator benissimo, molto istruttivo. Small but packed with interesting pieces of history.
Museo ben curato, nato e gestito con passione vera. Sono molto contento di averlo visitato. Lo consiglio vivamente.
il Museo mi ha fatto scoprire storie particolari di cui ignoravo completamente l'esistenza, come la Terra matta di Vincenzo Rabito o il lenzuolo autobiografico di Clelia Marchi.
Il giorno dopo la visita mi trovo ad esserne più incuriosito e a documentarmi su di esse..
Segno che il Museo ha fatto centro lasciando un fruscio nella mente e nel pensiero del visitatore..
Vogliate considerare le tre stelle un giudizio positivo!
Piccolo ma infinito museo che raccoglie lungo un coinvolgente percorso multimediale e immersivo la selezione dei diari della gente comune, raccolti nell'archivio da più di 30 anni. Un affaccio sulla storia del nostro paese attraverso le micro storie delle persone, luogo unico nel suo genere. Sede a settembre di un premio giornalistico e diaristico sempre più seguito e amato, con grande riscontro di pubblico e dei media. Da non perdere assolutamente.
Emozionante raccolta di diari e lettere. Guide ben preparate. Da non perderei
Una fantastica esperienza, un viaggio nella memoria e nei racconti, dal quale esci con tanta voglia di scrivere e leggere e con più amore per la vita
Pochi passi per potersi immergere in storie senza confini ne di spazio ne di tempo vissute da persone comuni, come noi; quattro stanze piene di magia che sanno rapire chi le attraversa!
Eccezionale l'accoglienza e la passione dei volontari che lo gestiscono.
Il museo raccoglie i diari e gli scambi epistolari di chiunque voglia farli conservare. Sono presente speciali monografie di diari e racconti particolarmente toccanti o originali e divertenti
A dire il vero non me l'aspettavo, visitando il museo di una fondazione archivistica, di vivere un'esperienza così profonda e toccante. Il percorso museale è ben costruito e anche molto raccolto, come promette il nome di "piccolo museo" ma le scritture diaristiche che fa rivivere sono esplosive. In una zona già ricca di bellezze artistiche, museali e paesaggistiche come la provincia di Arezzo, questo museo riesce comunque a imporsi come una tappa obbligata, un piccolo gioiello. Grazie!
Entrare in questo piccolo gioiello museale equivale ad entrare in punta di piedi nella Storia d'Italia, nella sua memoria più intima, profonda e sincerauna Storia raccontata dalle voci di chi questa Storia l'ha scritta, l'ha vissuta e l'ha tramandata. Compito quest'ultimo affidato oggi alla sapienza e alla sensibilità dell'Archivio diaristico nazionale, di cui il museo è parte integrante e prosecuzione naturale.
Vibranti parole invaderanno la vostra mente, inonderanno il vostro cuoree la luce della Storia illuminerà i vostri occhi e il vostro passato, per farvi camminare con più consapevolezza sulla strada del vostro futuro.
"La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé" (Oscar Wilde).