Ci sono stato tante volte fin da piccolo.
Punto strategico per una bella tappa durante la salita al Rocciamelone. Si trova a quota m. 2850 e con circa 60 posti letto aperto generalmente da giugno luglio a settembre offre ai viandanti l'ultima possibilità di mangiare un pasto caldo e dormire in ambiente gestito prima di raggiungere la vetta del monte Rocciamelone. Il Personale è gentile e disponibile Fulgido il gestore del rifugio è un uomo interessante e disponibile che con le sue 1000 ascese in vetta e la manutenzione incessante che esegue personalmente da anni è colui che meglio di ogni altro conosce questa montagna. L'Ambiente naturalmente è rustico e accogliente e dotato di bivacco invernale. Consigliato!
Sono salito svariate volte sul rocciamelone e sono sempre passato da quel rifugio anche solo per un te caldo. Non ho potuto fare a meno di incappare negli attuali gestori, maleducati, con l'insulto pronto e nervosissimi! La porta dell'invernale se la chiudi, per stare al caldo nell'attesa dell'apertura del rifugio, ti insultano come se l'avessi tirato giù a calci. La nostra accoglienza di questa notte, dopo il nostro "Buongiorno", è stata "che ca..zo non si può mai dormire tranquilli qua, vaffanc!"
Inutile dire che ovviamente siamo usciti e abbiamo ripreso la marcia senza lasciargli neanche 10 cent!!!
Passaggio obbligato per la vetta del Rocciamelone. I ragazzi che lo gestiscono sono molto simpatici. Preparano il cibo sulla base della prenotazione. Si mangia bene e i prezzi sono contenuti pur essendo l'unico rifugio. Ottimo punto d'appoggio se si vuole dormire a metà strada per la vetta
Posto fantastico e personale molto disponibile. Abbiamo pernottato una notte e avuto il piacere di conoscere Fulgido e i ragazzi che si prendono cura di questo rifugio. Consiglio vivamente a tutti di fermarsi qui per godere del panorama e dell'accoglienza, non farlo sarebbe come non completare l'escursione. Torneremo sicuramente l'anno prossimo ( con la focaccia ). Grazie ancora di tutto!
Posto incantevole,per il panorama e per come è tenuta la struttura stessa. Camere accoglienti,cucina molto discreta e prezzi ottimi,se si considera dove siamo.
Ovviamente siamo in un rifugio di montagna a oltre 2800 metri,e non in un hotel,quindi inutile cercare la spa,il wi fi e la tv.
Bagni alla turca fuori dalla struttura,ma chiusi e con lavandino per una rinfrescata.
Da provare per apprezzare la montagna.
Suggestivo. Si è accolti davvero bene
Nonostante le opinioni rispettabilissime di gente che crede di essere nei centri commerciali far scorrazzare il proprio cagnolino o che pretende di bere il miglior vino d'annata non ricordandosi di essere in un rifugio con la R maiuscola - dove-pur con qualche piccola privazione, si viene accolti benissimo da Fulgido, Gabriele e Stefano e ci si sente pronti il giorno dopo per la scalata in vetta aspettando ben volentieri di tornare per rifocillarsi prima di tornare a casa.
A queste persone rispondo di provare una volta a salire come si poteva fare una ventina di anni fa -senza i fronzoli del nostro cosidetto mondo moderno e civilizzatoIn quel caso si potrebbe sentire ciò che ho provato io. Una squisita e genuina accoglienza in uno dei più bei rifugi delle nostre Alpi!
Salve,
io e mio marito Antonio abbiamo avuto il piacere di trascorrere una notte al rifugio Ca' d'Asti ( 24 agosto) , tappa per poi raggiungere il giorno successivo la vetta del Rocciamelone. La cordialità e la disponibilità del gestore e dei suoi collaboratori ( se così si possono chiamare ) sono sate veramente al top .Addiritutta uno di loro , Gabriele , ha imprestato a mio marito un paio di scarponi per raggiungere la voetta, inq uanto i suoi si erano "sfasciati durante la salita"
Il girono successivo, raggiunta la Madonna del Rocciamelone, là ci aspettava sempre Gabriele con una bella tazza di the caldo fumante .Cosa si può dire ancora ancora ? Grazie di cuore per la piacevole esperienza e per fortuna che esistono ancora persone come loro
Paola e Antonio ( San Carlo Canavese, TO)
Un vero, essenziale, rifugio d'alta quota, all'altezza di 2.854 metri. I servizi sono esterni, si dorme in camerate, il menù è fisso e senza fronzoli. Il gestore, signor Fulgido e il suo giovane aiutante (non so se il figlio) sono veri montanari prima che gestori. Per un puro caso, nel giorno in cui io vi ho soggiornato il sig. Fulgido ha effettuato la sua millesima (dico 1.000a) ascensione al Rocciamelone in quarant'anni di onorato servizio ed è stato calorosamente festeggiato in vetta dai suoi compaesani con una commovente e semplice cerimonia. Queste sue ascensioni ovviamente non sono state fatte per turismo, ma per prestare soccorso a escursionisti in difficoltà , per curare la manutenzione dei luoghi sacri di vetta (chiesa e statua della Madonna), dei luoghi profani di vetta (bivacco di 12 posti) e per fare una continua manutenzione del sentiero attrezzato. Chi apprezza la montagna autentica non può che amare un posto del genere, lontano da inutili orpelli ma con molta sostanza: il panorama sulla Val Susa, la comodità al Rocciamelone, i prezzi onesti.
Punto strategico per una bella tappa durante la salita al Rocciamelone. Quota m. 2850 circa 60 posti letto. Personale gentile. Ambiente rustico e accogliente. Consigliato