Dal centro di Lenno una strada sale alle frazioni superiori e raggiunge l'abbazia dell'Acquafredda, che prende nome dalla sorgente che ancora oggi sgorga sul suo sagrato. Il nucleo originario dell'insediamento religioso è la cappella preromanica dedicata ai Santi Pietro e Aquilino, decorata con affreschi del Comaschino (1735), che ancora si trova alla base del campanile. Il monastero venne aperto dai Cistercensi di Morimondo nel 1143 e dieci anni dopo fu consacrata la chiesa, che nei secoli ha assunto l'aspetto attuale, a navata unica con abside poligonale e due cappelle a stucchi e affreschi. Notevoli, le pitture del Fiammenghino (1621), nella cappella di destra, e la tela dell'Annunciazione, nell'abside. Dall'abbazia parte la mulattiera che sale verso la testata della Val Perlana, congiungendosi con quella del versante opposto, che in breve scende alla chiesa di San Benedetto.
Estratto dalla Guida «Scoprire la Tremezzina» (Francesco Soletti, Edizioni New Press 2017).
Posto ricco di storia e per chi vuole trovare un po di serenità e riposo nella struttura adiacente è possibile pernottare con costi accessibili a tutti ospitalità in primo piano nella tradizione del luogo
Chiesa molto bella, con una storia abbastanza importante, però da evitare la sera o in presenza di bambini, perché nella struttura adiacente (una volta sede delle suore) vi sono un numero abbastanza elevato di immigrati. Non si sa mai Con quello che succede oggi
C'est très bien merci