È un posto sensazionale se si considera che è completamente autogestito. È la casa dell'artista Nik Spatari che ha fatto di un monastero in stato di abbandono una specie di Tempio Laico/Sacro circondato da mille tipologie artistiche, dalla land art, al graffito, all'affresco. Merita una visita completamente dedicata.
Spettacolare. Opere realizzate con materiali di recupero. Il biglietto è un pochino costoso(euro 10 per adulti), perché non è finanziato dalla Regione. Effettua laboratori anche per le scuole e visite guidate a richiesta
La 1ª volta in aprile abbastanza bene.
Il 22.10.17 no. Eravamo in tre con le mtb. La signora olandese, proprietaria, moglie di Nick Spatari, per il fatto che non riusciva a prenderei il suo cane, in quanto veniva dietro al mio, ci ha detto di tutti i colori. Non potete venire qui in mtb, andate via, è proprietà privata, dovete pagare. Per usare un eufemismo, è stata di una scortesia unica.
Un'esplosione di coloratissimi mosaici, statue e installazioni formano l'interessante parco museo che rappresenta il lavoro artistico d Nik Spatari. Fra i molti lavori ve ne sono alcuni davvero pregevoli a volte anche dei giovani artisti che la fondazione ospita temporaneamente. Da visitare con curiosità e interesse. Forse un po' alto il prezzo dell'ingresso (8€) ma tutto sommato adeguato all'esperienza della visita che dura circa un'ora.
Un luogo da visitare se si è in zona Mammola, località ai piedi dell'Aspromonte a cavallo tra Ionio e Tirreno. Noi eravamo in quattro e ci saremmo aspettati un'accoglienza un po' più calorosa. La visita è durata non più di 30 minuti, ci sarebbe piaciuto poter incontrare i due proprietari anche solo per due parole e per sentire che la nostra presenza è stata gradita, considerato anche che al momento saremmo stati circa 8-10 visitatori. Invece niente, avremmo potuto vedere il signor Spatari solo se avessimo acquistato una delle pubblicazioni, sulla quale poi sarebbe stato fatto un semplice ritratto firmato dal più volte decantato maestro. Benissimo l'autosostentamento, benissimo gli 8 euro di contributo a persona e benissimo un po' più di riconoscenza e calore a chi fa km in auto per raggiungere Mammola. Alcune aree del museo, probabilmente adibite a didattica, erano chiuse e non visitabili.
Un museo all'aperto, un laboratorio artistico, una gigantesca opera d'arte nel cuore della provincia reggina. Il musaba è uno dei pochi esempi in cui una "visione" diviene un luogo reale, tangibile e bellissimo
Poche parole per descivere un mondo unico.
Stupendo.
Luogo dove arte e natura si fondono creando un connubio perfetto.
In una regione difficile, in una terra bellissima e selvaggia abbiamo trovato un'oasi che non ci aspettavamo. Ha suscitato in noi fortissime emozioni e sentimenti di meraviglia. Ma la cosa che più ci ha colpiti è stata aver potuto assaporare, seppur per poco, la passione e l'amore che hanno spinto Nik e Hiske a realizzare tutto questo con caparbietà e dedizione tra mille e mille difficoltà . Personalmente sono stato rapito dalla foresteria, ma tutto il complesso è molto affascinante e particolare.
Con gratitudine. Francesco.
Il posto è meraviglioso, i colori dei mosaici spiccano nel verde intenso del parco. L'originalità delle opere esposte merita sicuramente una visita, un po' meno l'accoglienza della signora Hiskeci ha bruscamente accolto chiedendo innanzitutto di pagare l'ingresso senza dare informazioni sulle modalità di visita e lasciandoci per furbetti!
La vera arte è libera e non legata morbosamente al lucro.