Accogliente, persone giuste, poi Carmela vi prende tutti per la gola.
Spettacolare
Vivere vuol dire vedere, toccare, assaporare, ma se vuoi assaporare con gusto non puoi far a meno di andare a VALLE DELL' ANGELO (SA) per mangiare al ristorante LA PIAZZETTA situato al centro del paesino e inghiottito dal monte CERVATI. Arrivato sul posto, a dividervi dal gusto originale della cucina cilentana rivisitata e preparata con maestria dalla padrona di casa vi sono venti scalini, una volta finiti vi troverete al cospetto del maestoso monte CERVATI. Vi consiglio di sedervi per dieci minuti sulla sedia di un tavolino disposto davanti all'entrata del ristorantino ad ammirare il panorama. Il monte Cervati in accordo silente con il proprietario, vi consiglierà di concedervi a voi stessi e nello stesso preciso istante con un inspiegabile gioco di prestigio vi stimolerà l'appetito. Entrerete in questo accogliente ristorantino di pochissimi posti per "buttarvi" ad occhi aperti nei MODERNI sapori cilentani. Ogni piatto verrà accompagnato da una "manciata di spiegazione di alta cultura culinaria", mangerete informati, e al primo boccone regnerà il silenzio, ma non per rispettare il vecchio detto " non si parla con la bocca piena" ma perchè la parola lascerà spazio al palato.
Cordialità cortesia ospitalità ma soprattutto ottima cucina
Tornare a "La Piazzetta" di Valle dell'Angelo è come rigenerarsi ripartendo da zero. Coloro che, come nel mio caso, sono continuamente bombardati dai cibi di massa oppure dal falso cibo "genuino" propinato da sedicenti agriturismi a 10-15 € a persona, non potranno che trarre giovamento trascorrendo una giornata qui. Una giornata, sì: perché lo "slow food" non è chiamato così a caso. E "La Piazzetta" ne fa una ragione di vita, un mantra. Qui è tutto semplice e allo stesso tempo estremamente raffinato e si passano delle ore lente nella riscoperta dei piatti veri, quelli che sono alla radice di tutto. La tradizione non viene rivisitata come nella - a mio avviso - ridicola "nouvelle cuisine", dove il cibo è quasi aria decorata da tante chiacchiere e paroloni francesi; qui la tradizione sposa la sapienza culinaria. E di quello si tratta: saggezza ed esperienza che evolvono nel piatto senza perdere di vista il punto di partenza della ricetta originale. Nuove consistenze, nuovi matrimoni tra i sapori, nuove forme caratterizzano questi piatti, rigorosamente preparati con ingredienti che, esagerando, non provengono da più di 500 metri di distanza e in massima parte prodotti dalla famiglia stessa proprietaria del locale (formaggi, salumi, verdure, etc.). Immersi in un paesaggio mozzafiato con la vista del Monte Cervati, questo angolo di paradiso (circa 15-20 posti a sedere in totale) ha da sempre offerto un menù diverso a seconda della stagionalità dei prodotti e della creatività di Carmela, grande cuoca e vera "anima" de "La Piazzetta". Ogni volta che ci ritorno con i miei amici (nello specifico è la mia quarta volta in questo locale, che si riconferma sempre al primo posto) ci stupiamo dei piatti sempre nuovi: non ti stanca mai, nulla è dato per scontato. Ad accompagnare il menù una vasta scelta di vini, tra i quali non possono mancare quelli Cilentani (che vi consiglio: noi nello specifico beviamo sempre i rossi dell'azienda De Conciliis di Prignano).
Insomma: se volete davvero assaporare la cucina Cilentana tradizionale non potete non passare di qui. Prezzi di fascia medio-alta giustificati dalla qualità dei prodotti e dalla maestria nella preparazione.
Ottima accoglienza, ottima cucina, sapori antichi!! Posto bellissimo!! Montagne d'incanto!!
Ho trascorso due giorni in totale relax in un ambiente più che familiare ed a contatto con la natura che, almeno qui, sembra ignara di quanto accada altrove. Alì è di una premura e compagnia unici, mentre Carmela, oltre alle qualità di Alì, rappresenta l'esaltazionedella buona cucina, fatta di cose apparentemente semplici, ma che in realtà costituiscono il frutto di armonia, intuito, sapori, odori e prodotti raccolti per lo più personalmente. Non sono riuscito a trovare un neo, per cui, appena mi sarà possibile tornerò a trovarli. Un caro saluto ad Alì e Carmela. Salvatore