Le Cento Pietre:
è una singolare costruzione composta da grosse pietre tufacee. Situato di fronte la chiesa di San Giovanni Battista e risalente al IX secolo, però realizzato con monoliti proveniente dalle mura della città Messapica di Vereto. In origine fu una tomba costruita per ospitare le spoglie mortali del Barone Geminiano. La leggenda, ma forse storia vera, parla che la cittadina in quel secolo subiva continui attacchi da parte dei Saraceni, che volevano a tutti i costi conquistare il capo di Leuca per poi espandersi su tutto il territorio Salentino. Fortunatamente però in aiuto delle genti del posto giunse un esercito mandato dal Re di Francia Carlo il Calvo. Alla vigilia del conflitto e per scongiurare spargimenti di sangue, venne inviato come messaggero di pace il Barone Geminiano in campo nemico. Come tutta risposta i Saraceni trucidarono il Nobile Cristiano, e guerra fu nella famosa battaglia del 24 Giugno del 877 giorno appunto dedicato al Battista. Per non dimenticare fu edificato di fronte al mausoleo tra il X e l'XI secolo la chiesa. Interessante ammirare all'interno della tomba alcune sculture in granito a forma sferica, E possibile trovarne sparse in tutte il Salento in particolare nella città di Otranto, in quanto subì uno degli assedi più raccapriccianti da parte dei soldati della mezza luna. Non erano altro che delle sfere che venivano lanciati dai Saraceni per sfondare le fortificazione nemiche. Attualmente non è difficile trovarne in giro come elementi di decorazione a monumenti per ricordare appunto quei secoli.
La chiesa monumentale è solenne nelle sue forme romaniche. Tracce di affresco come eco del tempo si affacciano da pilastri e muri. Le Centopietre propriamente dette sono questa costruzione megalitica spartana dove i lacerti di affresco esistenti ammaliano lo spettatore. Bellissimo posto.
Posto suggestivo da non perdere come tappa nel salento
All'interno della costruzione sempre aperta, l'umidità regna sovrana e ciò che resta degli affreschi recentemente restaurati si sta rapidamente deteriorando. Di fronte la chiesa di origini bizantine, ricostruita in uno stile romanico-normanno, dedicata a San Giovanni Battista. Nelle immediate vicinanze una piana ad uliveto chiamata "campo Re" dove la leggenda vuole essersi svolta una battaglia tra Bizantini e Saraceni. Dopo accertamenti della Sovraintendenza, questa piana dovrebbe essere stata il cimitero dei cittadini meno abbienti dell'antica città di Vereto. Tombe sparse seminascoste dall'erba del campo e una lapide sepolcrale del tardo impero romano (conservata nella chiesa di San Giovanni - entrando subito a sinistra -) ne sarebbero la testimonianza.
Affascinante e misterioso
Incontro con la storia in un luogo, per diversi aspetti, ancora misterioso
Mausoleo funebre, per accogliere le spoglie mortali del Generale Geminiano, trucidato dai Saraceni 877 DC. Messaggero di pace inviato dal Re di Francia Carlo il Calvo alla vigilia della battaglia di Campo Re in seguito, sulle ceneri della città di Veretum nacque l'odierna Patù (Pathos). Monumento ben conservato, curato e tabelloni che spiegano la storia del posto di fronte si può ammirare la Chiesa di San Giovanni, eretta in seguito alla vittoria della battaglia di Campo Re, in onore del Santo. Rilevanti i suoi affreschi
Il monumento vale certamente la visita. Anche la storia che gli appartiene è poco chiara. Andrebbe fatta luce sul suo passato e assolutamente restaurato nel migliore dei modi per ridargli dignità.