Bellissima esperienza,eravamo completamente ignari dell'Arte della Seta, che ha reso Napoli importantissimo centro di produzione La guida(Mirko) ci ha accompagnato nella visita,spiegando tutto in maniera chiara e con dovizia di particolari La sua voce trapelava un misto tra orgoglio ed entusiasmo Grazie
Interesting church with some nice works of art.
Visitate questa chiesa, è ricca di storia ,di opere d'arte, ci sono delle guide bravissime che vi fanno farr un viaggio nella storia.visitandola si contribuisce mantenerla in vita
Molto belle la cripta e la sacrestia. Complimenti all'associazione Respiriamo Arte che le ha recuperate molto bene. Ottima la visita guidata.
Bellissima chiesa con interni crepuscolari. Meriterebbe davvero di essere riportata agli antichi fasti con un restauro. Spesso chiusa, ha riaperto i battenti da poco
La chiesa è stata recuperata grazie all'Associazione Respiriamo Arte, che cura le visite guidate. Le guide non sono soltanto preparate, sono appassionate, e vi apriranno le porte di una chiesa poco conosciuta, guidandovi alla scoperta dell'antica arte della seta.
una chiesa riaperta grazie all'Associazione Respiriamo Arte che, con il loro impegno e passione, condividono e diffondono il sapere dell'arte della seta a Napoli. Massimo, guida esperta, ci ha accompagnato negli ambienti inaccessibili e sotterranei di incredibile splendore e raccontato aneddoti di grande valore storico e culturale. Consiglio vivamente di visitare il complesso, ne vale veramente la pena.
I ragazzi dell'Associazione vanno supportati moralmente ed economicamente per lo straordinario lavoro fatto e per i loro progetti futuri!
Un plauso ai giovani dell'associazione "Respiriamo l'arte" che consentono la visita di questa chiesa con guide molto preparate che, oltre a descrivere le opere in essa contenute dal punto di vista artistico, descrivono anche la cornice storica e sociale in cui essa si inquadra. Questa chiesa è anche detta chiesa dell'arte della seta perché voluta dalla corporazione dell'arte della seta, potente corporazione esistente a Napoli prima che i Borboni strasferissero il tutto alla fabbrica di san Leuci (questo, e non solo questo, l'ho appreso oggi dalla nostra guida). Vorrei dire a tutti che l'impegno di questi ragazzi, che fanno tutto questo avendo come unica sovvenzione i 4 euro a persona che si pagano per visitare i luoghi chiusi al pubblico, mi ha ridato la speranza che qualcosa a Napoli può cambiare. Grazie ragazzi