Positiva, ringrazio di vero cuore per il viaggio percorso. Per il pronto rientro a casain"oltre ci è rimasta anche l'amicizia.. sono sicuro che faremo un percorso più interessante!!
Percorrendo la statale 107 che collega il Tirreno con il mar Jonio da Paola a Crotone, attraverso la Sila e la Valle del Neto, superata San Giovanni in Fiore inizia la discesa verso il mare. A circa 650 metri sul livello del mare si erge Caccuri, antico borgo medioevale cresciuto intorno al magnifico castello che edificato su una rupe sovrasta e “osserva” come una vedetta il Marchesato, dai monti fino al mare. Il centro storico è uno dei più integri e meno compromessi fra quelli del circondario. Il tessuto urbano, infatti, conserva intatte le caratteristiche del vecchio centro costituito da un intreccio di strade e vicoli che sfociano tutti al castello. Le origini dell’insediamento abitativo rimangono incerte: alcune fonti tramandano l’esistenza di popolazioni sin dall’epoca neolitica, altre rimandano all’età romana, infine al periodo bizantino al quale si fa risalire anche la prima edificazione del castello come presidio difensivo a guardia della Valle del Neto. Nel corso dei secoli il “castrum” subì importanti trasformazioni e dal XV secolo in poi fu teatro di una serie di passaggi feudali, ospitando i membri delle famiglie più prestigiose e potenti dell’epoca. Nel 1418 il castello è incluso tra i lasciti del Conte Carlo Ruffo di Montalto alla figlia Polissena che va in sposa al giovane Francesco Sforza, figlio appena diciassettenne di Muzio. È proprio in virtù di questo matrimonio che il caccurese Cicco Simonetta segue Francesco a Milano, fino a divenire segretario di questi e abile ed illuminato amministratore del GranDucato, oltre a potente e fine tessitore della politica milanese del ‘400. Nel XVI secolo inizia per Caccuri un periodo di rapidi trasferimenti sotto il dominio successivo delle famiglie Spinelli, Sersale e Cimino, sino al 1651 quando il feudo pervenne ai Cavalcanti che lo conservarono fino alla eversione della feudalità
Un posto meraviglioso
We stayed Cacurri as my wife and brother in law were looking for information on their great grandmother. The castle was simply marvelous. The owner and staff were gracious. The bedrooms and bathrooms were gigantic, the bed very comfortable, and the hot water hot. The castle and rooms were beautifully decorated. My only advice is not to use car navigation and use the directions on the website.
We are very spoiled (unfortunately) and this magic experience was beyond any expectation. Donatella is a very elegant and beautiful lady, cultivated and generous. Her castle is a small jewel in a territory that is humble, sometimes harsh, beautiful and precious. We are dreaming to come back and we suggest this place to any beauty addicted traveller ❤