Oggi 5 ottobre 2016 ho acquistato presso il negozio Aquilanti di Terni un raccordo per un termosifone, pagandolo 8 euro. Lo porto a casa ma purtroppo ha un passo diverso da quello che mi serve, quindi lo riporto indietro per farmelo cambiare presentando lo scontrino rilasciato in precedenza. A questo punto, per cambiare un raccordo di 8 euro di valore, mi chiedono un documento di identità che addirittura viene fotocopiato. Alla faccia della privacy e dei dati personali!!! Da quando in qua una addetta alle vendite può chiedere e addirittura conservare i documenti di identità delle persone, per la sostituzione di un articolo di 8 euro poi?! Tra l'altro senza che questo sia stato adeguatamente segnalato? A questo punto mi rifiuto di lasciare la fotocopia del documento e decido di rinunciare alla sostituzione dell'oggetto, rimettendoci 8 euro. Non è certo per questa miseria che scrivo, ma per far sapere a tutti a cosa vanno incontro per sostituire un articolo acquistato da loro.