Molto suggestivo
A very friendly and professional tourist guide presented us the history of the building. It was a very rewarding experience
Luogo suggestivo, bello il fiume che si snoda tra le vie del borgo
Bello e tenuto bene. Ha un fascino di altri tempi
Veramente stupenda questa Abbazia. Sono stato tante volte ed ogni volta che entro rimango incantato. Merita di essere visitata nonostante non sia grandissima
Abazia di origine longobarda integrata da successive costruzioni. Sono presenti affreschi trecenteschi
Bellissima. Merita davvero una visita.
Bellissima.incomprensibile il divieto alle foto in basilica, probabilmente non amano condividere la bellezza. e pensare che il cattolicesimo è o dovrebbe essere amore e fratellanza.
Così denominata perché allora immersa in una estesa selva, venne fondata intorno alla prima metà dell’VIII secolo. Centro di potere temporale di grande importanza, in Friuli era seconda solo al Patriarcato di Aquileia, anche grazie a donazioni illustri, ricevute da Carlomagno, Lotario, Berengario.
Quasi interamente distrutta gli Ungari nell'899 e ricostruita una cinquantina di anni dopo, l'abbazia accrebbe la sua potenza non solo sul piano religioso, ma anche civile, tanto da assumere l'aspetto di castello medioevale con il suo sistema difensivo formato da torri e fossati.
Con il diploma del 967, Ottone I donò al Patriarcato di Aquileia l'Abbazia di Sesto che più tardi, nel 1420, passò sotto la dominazione della Repubblica Veneta che la affidò, nel 1441. Soppressa la Commenda, i beni e le proprietà dell'abbazia vennero messe all'asta. Dopo varie vicende la giurisdizione religiosa passò alla diocesi di Concordia (1818) e nel 1921 la Santa Sede le riconobbe di nuovo il titolo di "Abbazia".